|
IV rapporto APAT sulla qualità dell'ambiente urbano
Dopo la bocciatura di Messina per l'appena 2% di raccolta differenziata dei rifiuti, la città si conferma "fanalino di coda" anche per la scarsa disponibilità pro capite di verde urbano pubblico.
Ieri, a Roma, l’APAT ha presentato il IV rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano 2007. Diversi gli aspetti focalizzati dal rapporto: - Le acque di balneazione (dati 2006-2007); - Consumi di acqua per uso domestico a livello comunale; - Inquinamento elettromagnetico; - Parco veicolare nelle aree urbane (2006); - Presenza di stabilimenti a rischio di incidente rilevante nelle 24 province italiane (2007); - Il verde pubblico nelle 24 città urbane (2006); - Emissioni da trasporto su strada - Variazioni 2000-2005.
Per quanto riguarda la città di Messina i dati non sono molto confortanti su più fronti: i consumi d’acqua per uso domestico sono aumentati dell’1,7 % (ma Palermo si attesta sulla posizione più bassa con una variazione del + 7,3%); nonostante il trend della maggior parte delle città italiane parla di una diminuzione di vetture ogni 1000 abitanti, Messina e provincia fanno invece registrare un aumento rispettivamente dell’1,8% e del 14,7 %. Il dato più negativo riguarda la disponibilità di verde urbano pubblico: per ogni abitante a Messina sono disponibili appena 5,4 metri (0,6%) contro gli 80,2 mq (33,9%) di Palermo e i 71 mq di Catania.
Percentuali positive invece riguardano la balneabilità: dei 379,7 km di costa della provincia messinese, solo il 4,5% è vietato alla balneazione per inquinamento e il 4,4% è vietato per motivi diversi dall’inquinamento, dato che colloca la provincia di Messina al secondo posto in classifica dopo quella di Foggia, che può vantare rispetto alle altre appena lo 0,8% di costa vietata. Rispetto all’inquinamento elettromagnetico, la città di Messina è segnalata per l’adozione, nel 2000, di regolamenti per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile. Infine, la provincia di Messina è nelle posizioni più basse per la presenza di stabilimenti a rischio di incidente rilevante: sono solo 5.
Per saperne di più: Comunicato stampa APAT Tabelle del IV Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano 2007
Condividi
[La riproduzione di questo articolo è consentita al patto di citarne la fonte.] |