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Un diverso 8 marzo 2012
La Giornata delle Donne a Mesina, a Capo d'orlando e ad Acquedolci.

Comunicato di "SE NON ORA QUANDO – MESSINA":Chiamatela "Giornata della Donna" per favore! Le "Feste" sono un’altra cosa… Disoccupazione femminile alle stelle, carenza cronica di asili nido, servizi agli anziani inesistenti. E ancora: mense scolastiche che esistono solo nel libro dei sogni, il tempo pieno un miraggio e le fortunate che hanno un lavoro che non osano chiedere un part-time, indispensabile per conciliare lavoro e famiglia.
Questa è la radiografia della donna-tipo di Messina. Una donna che troppo spesso subisce il carico totale dell’assenza di servizi sociali e scolastici che funzionino. Una donna che da sola deve dividersi tra il lavoro (spesso in nero e sottopagato), l’educazione i figli e l’assistenza degli anziani della famiglia. Una donna che se non ha un reddito alto, ed è ovviamente la stragrande maggioranza dei casi, deve fare i salti mortali per arrivare a fine mese, soprattutto se è separata o divorziata.
E allora, l’appello ai media di "Se non ora quando?" di Messina è di puntare i riflettori soprattutto sul fatto che se c’è ancora bisogno di celebrare una "Giornata della Donna" c’è qualcosa che non funziona. Perché se ti pagano meno di un uomo per lo stesso lavoro, se ti licenziano appena resti incinta, se quando hai figli devi scegliere tra il lavoro e la famiglie, se non puoi contare su un sostegno della collettività per seguire i tuoi parenti anziani, parlare di "Festa" è davvero fuori luogo. Parliamo di "Giornata" ed impegniamoci perché al più presto non ci sia bisogno di una ricorrenza per "festeggiare" l’altra metà del cielo ma le conquiste ottenute.

Disoccupazione femminile alle stelle, carenza cronica di asili nido, servizi agli anziani inesistenti. E ancora: mense scolastiche che esistono solo nel libro dei sogni, il tempo pieno un miraggio e le fortunate che hanno un lavoro che non osano chiedere un part-time, indispensabile per conciliare lavoro e famiglia. Questa è la radiografia della donna-tipo di Messina. Una donna che troppo spesso subisce il carico totale dell’assenza di servizi sociali e scolastici che funzionino. Una donna che da sola deve dividersi tra il lavoro (spesso in nero e sottopagato), l’educazione i figli e l’assistenza degli anziani della famiglia. Una donna che se non ha un reddito alto, ed è ovviamente la stragrande maggioranza dei casi, deve fare i salti mortali per arrivare a fine mese, soprattutto se è separata o divorziata. E allora, l’appello ai media di "Se non ora quando?" di Messina è di puntare i riflettori soprattutto sul fatto che se c’è ancora bisogno di celebrare una "Giornata della Donna" c’è qualcosa che non funziona. Perché se ti pagano meno di un uomo per lo stesso lavoro, se ti licenziano appena resti incinta, se quando hai figli devi scegliere tra il lavoro e la famiglie, se non puoi contare su un sostegno della collettività per seguire i tuoi parenti anziani, parlare di "Festa" è davvero fuori luogo. Parliamo di "Giornata" ed impegniamoci perché al più presto non ci sia bisogno di una ricorrenza per "festeggiare" l’altra metà del cielo ma le conquiste ottenute.


A Capo d’Orlando la Pro Loco per la giornata della donna ha organizzato l’incontro delle scrittrici orlandine con le scolaresche dei vari istituti scolastici nelle salette dei numerosi bar del centro che per l’occasione si sono qualificati come Caffè Letterari, con tanto di targa di riconoscimento per questa che potrà essere la prima iniziativa di una serie di edizioni della giornata, presentazioni che potranno sottolineare la presenza delle donne orlandine nei vari settori delle attività artistiche e produttive.
Qualcosa sta cambiando in meglio per le donne di questo paese, la misoginia non la passa più liscia come prima.

 

Alla Casa delle Culture di Acquedolci la prof.ssa Mariangela Gallo, con il locale gruppo-donne, ha organizzato e condotto un pomeriggio musical-letterario con musiche dal vivo al pianoforte e letture di poesie e brani letterari scelti, da donne e per le donne. La serietà di comportamento che ha avuto origine a Roma,sembra essersi riverberata in questo settore di popolazione che, riconosciuti i propri contorni di azione, ripropone adesso quel proprio vanto che nulla ha a che fare con la mangiata festevole o con strip e vanità varie.

Mariangela Gallo, con il locale gruppo-donne, ha organizzato e condotto un pomeriggio musical-letterario con musiche dal vivo al pianoforte e letture di poesie e brani letterari scelti, da donne e per le donne. La serietà di comportamento che ha avuto origine a Roma,sembra essersi riverberata in questo settore di popolazione che, riconosciuti i propri contorni di azione, ripropone adesso quel proprio vanto che nulla ha a che fare con la mangiata festevole o con strip e vanità varie.

 

 

 

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Scritta in - Attualità - da Franca Sinagra  il 09/03/2012 alle ore 13.25.28 ed è stata letta 285 volte. ..

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