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Torre delle ciavole. Disposto sequestro aree
Provvedimento di sequestro della Procura di Patti per alcune le aree della lottizzazione "Torre delle Ciavole". Sono interessate da un ampliamento autorizzato dal Consiglio Comunale nel 2008. I precedenti


Su disposizione della Procura della Repubblica di Patti, i carabinieri della stazione di Piraino hanno eseguito il sequestro di parte delle aree che fanno parte della lottizzazione Torre delle Ciavole.
La vicenda risale al maggio 2008 quando il Consiglio Comunale di Piraino approvò l'ampliamento di una piano di lottizzazione che interessa il versante collinare di fronte all'antica torre di avvistamento.
Già nel 2001, quando l'amministrazione capeggiata da Enzo Princiotta diede il via libera alle costruzioni, la vicenda suscitò la reazione di Legambiente Nebrodi culminata con l'assegnazione all'allora sindaco della Bandiera Nera di Goletta Verde.
Analoga reazione si verificò nel 2008 con l'assegnazione del non ambito "riconoscimento" all'attuale Sindaco Giancarlo Campisi.
Il provvedimento eseguito nei giorni sembra confermare le critiche dell'associazione ambientalista e di alcuni consiglieri comunali di opposizioni che avevano evidenziato l'impatto dell'opera e la probabile illegittimità del procedimento che ha portato all'ampliamento.
La Procura di Patti contesterebbe infatti il reato di lottizzazione abusiva in concorso a quattro persone coinvolte nella realizzazione dell'insediamento, ma altri sviluppi sembrano possibili.

Sulla vicenda intervengonono con una dichiarazione Legambembiente Nebrodi ed il responsabile dell'Osservatorio Nazione Ambiente e Legalità Antonio Pergolizzi.

“L’apertura dell’inchiesta sembra confermare i dubbi e le perplessità che suo tempo abbiamo sollevato pubblicamente attraverso la nostra Campagna nazionale del “Goletta Verde”.
Il caso dell’insediamento sorto sul versante che declina sulla Torre delle Ciavole è infatti balzato all’attenzione regionale e nazionale per il suo notevole impatto paesaggistico e per le procedure discutibili adottate dall’Amministrazione Comunale di Piraino.
Attendiamo gli sviluppi e siamo rammaricati per il fatto che l’Amministrazione Comunale non ci abbia dato ascolto quando era ancora in tempo ad evitare l’approvazione di un ampliamento che appariva illegittimo. Con ciò appesantendo il territorio con nuove colate di cemento in una zona fragile e delicata, ed esponendo anche gli investitori al rischio di un blocco dei lavori e forse anche di demolizioni.”

 

Scheda: Il caso Torre delle Ciavole

Nel maggio 2008 il Consiglio Comunale di Piraino ha approvato una cosiddetta “Variante” alla Lottizzazione Torre delle Ciavole.
In realtà non si trattava di una Variante, perché l’autorizzazione originaria del 1994 era già spirata per il decorso dei 10 anni previsti dalla Legge, bensì di un “ampliamento” delle previsioni edificatorie, motivate da una riconsiderazione della superficie di intervento: in pratica, la ditta comunicava che dalle visure catastali la superficie risultava maggiore di mq 6.609 rispetto a quella dapprima misurata sul posto.
A suo tempo, si registrarono gli interventi pubblici di Legambiente Nebrodi e dei consiglieri di minoranza Ceraolo e Natoli che contestarono l’ampliamento della Lottizzazione per i seguenti motivi:
- la Convenzione Urbanistica che regola i rapporti tra Comune e lottizzanti dura 10 anni, decorsi i quali si deve procedere ad un nuovo esame dell’intervento alla luce delle normative intervenute nel frattempo;
- le risultanze catastali non prevalgono sulle misurazioni reali;
- l’arretramento della linea di battigia rispetto alle carte originarie esponeva al rischio che alcuni dei nuovi edifici potessero ricadere nella fascia dei primi 150 metri dalla battigia, soggetta a vincolo di inedificabilità;
- la realizzazione dell’ampliamento avrebbe ulteriormente aggravato l’impatto paesaggistico dell’intervento, per il quale la Soprintendenza di Messina si era limitata a suggerire la verniciatura in verde dei muri di cemento a vista.
A sottolineare il giudizio negativo sulla proposta di ampliamento, Legambiente insignì con la Bandiere Nera l’amministrazione Campisi. Da notare che già nel 2001, quando si cominciò a manifestare l’effetto estetico della Lottizzazione, lo stesso “riconoscimento” fu assegnato alla precedente amministrazione Princiotta.


Articolo del 29 luglio 2008

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[La riproduzione di questo articolo è consentita al patto di citarne la fonte.]

Scritta in - Attualità - da Redazione  il 29/03/2011 alle ore 12.04.02 ed è stata letta 642 volte. ..

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