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La Prestigiacomo a S. Fratello
Il ministro assicura: “Studieremo il fenomeno per evitare altri disastri”. Niente "denaro a pioggia".
"Il Governo Nazionale è presente per organizzare da subito un intervento con un piano di difesa del suolo e alleviare altri rischi di dissesto idrogeologico. I soldi ci sono anche se non bastano". Questo è quanto ha detto il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, appena giunta a San Fratello, dopo la visita del Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso e del Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, dove appena una settimana fa si è verificato uno smottamento che ha costretto parte della popolazione ad evacuare le case. "Finanzieremo progetti mirati - ha aggiunto la Prestigiacomo - senza distribuire denaro a pioggia. Il Governo Nazionale vi sarà vicino adesso nelle emergenze e dopo nella ricostruzione” – ha garantito la Prestigiacomo, durante una riunione al Palazzo Municipale. Ad accogliere il Ministro dell’Ambiente, il Sindaco di San Fratello, Salvatore Sidoti Pinto, alcuni sindaci dei Nebrodi e autorità militari, civili e religiose.
Intanto a San Fratello, dopo lo smottamento di una settimana fa, "la situazione resta molto complessa, stiamo cercando di fare il punto sulla situazione per riuscire a recuperare un centinaio di edifici e alcune attività produttive. La frana ancora si muove e sono decine gli edifici leggermente danneggiati, di cui alcuni probabilmente li riusciremo a recuperare, per gli altri ancora non posso dire niente". Lo ha detto il Direttore della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, durante una riunione operativa. Intanto il Questore di Messina, Vincenzo Mauro, ha prorogato sino al 1 marzo 2010 il servizio di vigilanza al Corpo dei Guardaparco che continuano a presidiare le diverse postazioni interessate dal movimento franoso fornendo assistenza agli sfollati e alle popolazioni ancora residenti nella zona. Presso la sede del Parco dei Nebrodi di Sant’Agata Militello, continua ad essere operativo il COA – Centro Operativo Avanzato - gestito dalla Protezione civile, con la collaborazione dei tecnici dell’Ente Parco per i sopralluoghi e la stampa delle cartografie, al fine di pianificare e conoscere l’evoluzione dei movimenti franosi nel territorio nebroideo.
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