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Acqua bene pubblico
Anche Spadafora (ME) aderisce. Intanto, è stata depositata una sentenza della Corte costituzionale in tema di determinazione della tariffa.
Un altro comune del Messinese si aggiunge all'elenco di quelli che dicono "NO" alla privatizzazione dell'acqua. Si tratta di Spadafora, il cui consiglio comunale ha aderito all'unanimità alla proposta del sindaco Giuseppe Pappalardo di aderire al Coordinamento nazionale enti locali per l'acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico. A proposito del tema, è stata depositata nei giorni scorsi un'importante sentenza della Corte costituzionale (n. 29 del 4 febbraio 2010) che, in sostanza, dichiara costituzionalmente illegittimo l’art. 28, commi 2 e 7, della legge della Regione Emilia-Romagna, 30 giugno 2008, n. 10 (Misure per il riordino territoriale, l’autoriforma dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni), per contrasto con l’art. 117, secondo comma della Costituzione. L'art. 117, secondo comma attribuisce allo Stato competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e della concorrenza, che verrebbero meno se dovesse essere applicata una normativa che preveda la determinazione degli oneri tariffari ulteriori o diversi.
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