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Assemblea popolare sulle problematiche ATO ME1.
In partenza una petizione popolare per la modifica degli ATO e per un nuovo Piano Rifiuti. Pesantemente contestato il Sindaco di Capo d'Orlando Sindoni.

Sabato 6 febbraio, indetto GGIL, CISL e UIL, rappresentati da Orlando Latino, Calogero Emanuele e Nunzio Musca, nella Sala S.Cuore di S. Agata di Militello (capofila dei 33 Comuni ATO ME1) si è svolto  un nutrito dibattito su un tema ormai maturo per una soluzione :
- caro bollette, rimborso IVA, errata fatturazione
- lotta all’evasione
-   rinnovo CdA
- rimodulazione dei piani finanziari
- incontri con le comunità locali.
La sala, affollata da circa un centinaio di cittadini che si sentono vessati dal caro bollette e dallo scadente servizio (solo una decina la pesenza femminile), ha ospitato un confronto che ha visto anche la presensa dalla presenza del Sindaco di Frazzanò Antonino Carcione e di alcuni consiglieri dei Comuni  di S.Salvatore di Fitalia, S. Agata di Militello e Mistretta,
nonché di Salvatore  Granata,  Direttore Regionale Legambiente e di Filippo Ridolfo dell’Associazione Consumatori Siciliani.
La proposta preponderante, risultata dai numerosi e qualificati interventi, ha individuato in una petizione popolare ampiamente sottoscritta  e motivata da consegnare al Parlamento Regionale  l’azione più efficace da assumere in questo momento.
La petizione conterrà la richiesta di un'immediata approvazione della legge di riforma degli ATO, promessa da Lombardo fin dalla sua elezione ma ancora inspiegabilmente al palo, e dell'altrettanto immediata approvazione di un nuovo Piano Rifiuti seguendo le procedure ordinarie che prevedono la Valutazione Ambientale Strategica e perciò il coinvolgimento delle comunità interessate.
Le notizie che giungono da Palermo segnalano, infatti, che il Governo è già in possesso della relazione approntata dall'apposita commissione per una riformma del Piano Rifiuti che punti all'espansione della raccolta differenziata ed alla riduzione dei costi di esercizio grazie ad una gestione integrata del ciclo.
La decisa iniziativa dovrebbe articolarsi a livello territoriale ed essere avviata nei prossimi giorni. 
I convenuti hanno tutti aperto i loro discorsi stigmatizzando il contenuto, elogiante l’operato dell’ATO, dell’intervento tramite stampa del sindaco orlandino Vincenzo Sindoni, che perciò ha disertato l’incontro.
I contenuti discussi sono stati incentrati sul riepilogo e aggiornamento delle questioni all’ordine del giorno:
- le anomale dimissioni di Laura Trifilò, alla quale dovrebbe subentrare  un altro candidato dell'entourage Sindoni (probabilmente l'attuale ragioniere capo del comune Nino Collica);
- la necessità di un ricensimento e di una rivisitazione della contabilità dell'ATO; 
- la necessità di un ricalcolo delle tariffe (si sta  marciando sui calcoli di 5 anni); 
- la necessità di trasparenza degli atti prodotti dall'ATO e di un raccordo, finora mancato, con i comuni e le associazioni di cittarini;
- rendere efficiente il servizio per abbattere le tariffe del 30% grazie ai risparmi per il mancato conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati per effetto di una buona raccolta differenziata e di un raccordo con la filiera del riciclaggio;
 - chiudere il "mostro" giuridico ATO, che ha assommato l'inefficienza della gestione pubblica con l'onerosità del monopolio privato, ed approdare alla gestione pubblica del servizio sulla base di liberi consorzi dei comuni.   
Per l'affinità dell'argomento, grande sottolineatura è stata data al rifiuto della privatizzazione dell’acqua,  in quanto bene comune, e per una ripubblicizzazione del servizio idrico attraverso l'approvazione di un disegno di legge regionale ad iniziativa popolare, da sostenere con delibere dei consigli comunali di modifica dei rispettivi Statuti affinché includano il principio che "la gestione acqua non può avere tolevanza economica rilevante".
Tra i tanti interventi che hanno contestato il tentativo di delegittimare l'iniziativa dei sindacato da parte del Sindaco di Capo d'Orlando, particolarmente colorito è stato quello di Nunzio  Musca dell'UIL, il quale ha posto una domanda incisivamente polemica: “perché le tariffe sono quadruplicate? Lo sono stati pure gli stipendi? Sindoni vive nella repubblica delle banane?"

F.S.B.


   

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[La riproduzione di questo articolo è consentita al patto di citarne la fonte.]

Scritta in - Politica - da Franca Sinagra  il 07/02/2010 alle ore 13.08.24 ed è stata letta 125 volte. ..

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