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Salvati dalla morte i cavalli feriti nelle corse
Grazie alla Carta etica del Cavallo, varata con ordinanza del Ministero del Lavoro e della Salute, non saranno più soppressi i cavalli dopo infortuni nelle corse
VARATA LA CARTA ETICA DEL CAVALLO.
Mai piu' cavalli agonizzanti destinati a essere soppressi dopo cadute rovinose sui circuiti da corsa cittadini: ecco l'obiettivo dell'ordinanza che disciplina le manifestazioni popolari in cui sono protagonisti gli equini, varata dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e presentata dal sottosegretario Francesca Martini.
La nuova normativa, che avra' efficacia dalla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale ed entro 180 giorni dall'entrata in vigore sara'
seguita dalle linee guida in materia di prevenzione e controllo a campione
del doping, prevede, dunque, norme piu' severe per l'impiego dei cavalli
nelle manifestazioni popolari al di fuori degli impianti e dei percorsi
autorizzati ufficialmente.
L'ordinanza stabilisce che, per ottenere l'autorizzazione e il nulla osta , allo
svolgimento, i comitati organizzatori devono presentare una relazione
tecnica e ricevere il parere favorevole della lega regionale di appartenenza , quale devono far parte anche un veterinario competente ippiatra e un tecnico equestre in grado di valutare il tracciato, il fondo e il percorso e, quindi, di badare anche alla messa in sicurezza per il pubblico. La normativa, inoltre, vieta la partecipazione di cavalli di eta' inferiore ai quattro anni, di animali dopati e di
fantini che abbiano riportato condanne per maltrattamento o uccisione di
animali, spettacoli o manifestazioni vietate, competizioni non autorizzate
e scommesse clandestine.Giro di vite su regole a tutela dei cavalli per i palii . I comitati organizzatori dovranno avere dei tecnici equestri riconosciuti in grado di valutare il tracciato e il fondo per ridurre al minimo i rischi di ferimento per i cavalli, per i fantini e quelli per gli spettatori ai bordi del percorso. La novità è contenuta in una ordinanza del ministero del Welfare , colma un vuoto normativo , intervenendo con un forte valore etico in difesa della bioetica e del benessere animale. Quello che cambia è che chi vuole continuare a fare manifestazioni popolari , sportive e sociali , che coinvolgono i cavalli, dovrà richiedere il relativo nulla osta ed autorizzazione rilasciato dalla lega Equestre Regionale di appartenenza , previo invio di tutti i documenti di rito .
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