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Cambi di casacca
A Patti il consigliere PD lascia la maggioranza e passa all'UDC di Cuffaro. Ma la crisi è vicina, con le forze politiche ormai frammentate.
Crisi politica aperta a Patti. Il consigliere Nino Calderone lascia la maggioranza e passa all'opposizione. L'ex esponente del Partito Democratico ha ufficializzato la sua posizione rendendo pubblico anche il cambio di partito. Calderone, infatti, ha lasciato il Pd ed è transitato nelle file dell'Udc, corrente Cuffaro. In occasione dell'ufficializzazione a Patti era presente proprio l'ex presidente della Regione che ha sancito l'accordo. Il partito di Casini dunque si rafforza e, dopo la passerella della settimana scorsa della corrente D'Alia, rappresenta adesso la terza forza del partito in provincia di Messina raccogliendo ulteriori consensi. Ed a Patti l'Udc acquista nuovi punti di riferimento ma rimane un partito diviso e frammentato. Basta analizzare la situazione politica del consiglio comunale dove sono presenti quattro esponenti dell'Udc, di cui tre all'opposizione (Gianluca Bonsignore, Nino Crisafulli e Nino Calderone) e uno in maggioranza (Nicola Campana) oltre alla presenza in Giunta dell'assessore Rosolino Sidoti. Tutti, però, sono presenti nell'assise attraverso liste civiche. La frammentazione presente nel civico consesso è ancor più accentuata fuori dall'assemblea cittadina. "Adesso – ha detto Cuffaro – sarà necessario lavorare per compattare tutte le forze dell'Udc e magari giungere alla creazione di un gruppo unico in consiglio comunale". La rottura tra Calderone e il gruppo di maggioranza era già emersa nelle ultime sedute del civico consesso dove la linea dell'ex esponente del Pd si era posta su posizioni vicine alla minoranza. L'uscita di Calderone si aggiunge a quella di Nino Gigante che, pur facendo ancora parte della maggioranza, di fatto svolge un ruolo attivo di oppositore all'attuale governo cittadino.
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