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A Niscemi non si ferma la mobilitazione contro le antenne satellitari Muos dell'esercito USA.

Da La Gazzetta del Sud del 1 marzo 2009

Diecimila persone al corteo organizzato dagli studenti

La cittadinanza insorge contro il "Muos" sistema satellitare della Marina Usa
Parabole e tralicci enormi.
Si teme che i radar ad alta frequenza emettano onde elettromagnetiche nocive
di Lillo Leonardi

 
Niscemi - La città si è fermata ieri mattina per gridare un corale «No» alle antenne Muos che sarebbero in fase di realizzazione nella Base della Marina militare statunitense di contrada Ulmo, a tre chilometri da Niscemi, nel Nisseno. L'impianto di telecomunicazione dovrebbe essere costituito da parabole giganti del diametro di 18 metri su tralicci altissimi che consentiranno i collegamenti tra le forze militari americane (navali, aeree e terrestri) in qualsiasi parte del pianeta esse si trovino. Ma la popolazione teme che questi radar ad altissima frequenza possano emettere onde elettromagnetiche nocive alla salute, e così ieri è scesa in strada, compatta come mai in passato, per contestare la localizzazione scelta per il sistema Muos, a poca distanza dall'abitato niscemese, quando invece altre tre analoghe strutture già esistenti sono ubicate in zone desertiche.«Anche noi abbiamo diritto a vivere», «Scendi giù a protestare, la costruzione dell'antenna deve cessare», «Lottare per non morire», «Contro le radiazioni le manifestazioni», «Niscemi come una seconda Chernobyl», «Anche noi bimbi di Niscemi vogliamo vivere sani nella nostra terra», «No al Muosà No ad un futuro di malattie e di morte». Questi erano solo alcuni degli slogan che campeggiavano sugli striscioni e nei cartelloni che ieri hanno caratterizzato il lunghissimo corteo di protesta organizzato dagli studenti del Liceo scientifico e dell'Istituto tecnico commerciale, al quale hanno partecipato oltre 10 mila persone.Una manifestazione ordinata, organizzata in collaborazione con l'Amministrazione comunale, alla quale si sono aggregati - man mano che attraversava le vie della città - tantissimi genitori con bambini presi per mano, casalinghe, anziani, agricoltori, artigiani, pensionati e negozianti.Il corteo studentesco si è concentrato in via Dalla Chiesa e si è mosso attraversando il viale Mario Gori preceduto - emblematicamente - da sette carri funebri delle locali agenzie cittadine con altrettante bare vuote a bordo, a significare il rischio che la città sente addosso, se il Muos diventerà realtà.Presenti al corteo, accanto al sindaco Giovanni Di Martino, anche i primi cittadini di Caltagirone, Mazzarino, Butera, Riesi e altri Comuni del comprensorio, e tutti i consiglieri comunali di Niscemi, a prescindere dal partito politico. Dal palco sono poi intervenuti, parlando alla cittadinanza, il sindaco Giovanni Di Martino, il presidente del Consiglio comunale Francesco Alesci, ed alcuni studenti del Liceo scientifico. «Questo è il primo atto di una lunga serie di manifestazioni - ha detto il sindaco Di Martino, ringraziando la cittadinanza per la massiccia presenza - finalizzata ad impedire l'installazione delle antenne Muos ad Ulmo ed a salvaguardare la salute di noi tutti e della nostra terra».In corteo anche i promotori del Comitato cittadino "No-Muos", nato solo due giorni fa e che ha già raccolto 3 mila adesioni. Ma le plateali iniziative di protesta continueranno ed è stato annunciato anche un sit-in davanti l'Ambasciata americana a Roma ed un altro a Montecitorio quando saranno discusse le interrogazioni parlamentari già presentate alla Camera da Pd e Mpa. Per raggiungere Roma in massa saranno messi a disposizione 10 autobus.

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Scritta in - Cronaca - da Redazione  il 01/03/2009 alle ore 9.46.20 ed è stata letta 300 volte. ..

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