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S. Angelo, che passione!
Botta e risposta fra un giovane cittadino che chiede all'amministrazione di andarsene a casa e il sindaco Caruso che non ci sta.


  Caro Ferdinando…  
      

Nei giorni scorsi, un giovane concittadino, Ferdinando Taviano, ha divulgato una lettera aperta, con la quale ha fatto alcune considerazioni critiche nei confronti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale.
Prima di entrare nel merito, sul quale ci tornerò in seguito, voglio dire tre cose:
1. Ferdinando, a differenza di altri che si celano con pseudonimi o con nomi di presunte forme associative inesistenti, non condividendo le cose che si fanno in paese, ha preso carta e penna, ha scritto e si è firmato. Chi legge può farsi un’idea, può fare le proprie valutazioni, può – come sto facendo io – rispondergli e confutare le cose scritte.
2. E’ sempre positivo che un giovane trovi la passione e sia disposto a dedicare mezz’ora del suo tempo alla vita politica e ai problemi del paese.
3. E’ significativo che oggi, a differenza di quando le colpe dei figli le pagavano i padri, Ferdinando, figlio di un dipendente comunale, non viva alcuna forma di soggezione, criticando liberamente l’operato dell’Ammini-strazione. Di questo sono compiaciuto, perché vuol dire che è stata ridata la libertà a quanti vogliono dire la loro, senza dovere temere le tradizionali ritorsioni, cui erano abituati in altri tempi. Ricordo i timori espressi da tanti prima delle elezioni del 2006, che avrebbero voluto spendersi con me in prima persona o con familiari stretti, ma preferirono “non esporsi”. Questo mi fa onore, perché oggi abbiamo la conferma che la battaglia per l’affrancamento e la riconquista dei diritti soggettivi e la libertà di esprimere il proprio dissenso è stata vinta.
Andiamo al merito della lettera di Ferdinando.
La prima cosa che emerge è che il giovane ha le idee un po’ confuse e, non sapendo discernere ruoli e competenze, fa di tutta l’erba un fascio.
Se seguisse le notizie che ogni giorno pubblichiamo, si renderebbe conto che l’attuale Amministrazione, anche se fino ad oggi ha pagato 400 mila euro di debiti e oltre 300 mila di mutui accesi in passato, ha già realizzato più della metà del programma che ha presentato nel 2006, che è stato ampiamente premiato dagli elettori.
Su altre problematiche specifiche, in particolare la viabilità, visto che meno di un anno fa si era candidato per diventare consigliere della Provincia regionale di Messina, il giovane Taviano dovrebbe sapere che ogni ente ha la sua autonomia finanziaria e che la legge ad ogni istituzione attribuisce competenze e, in conseguenza di ciò, lo Stato e la Regione trasferiscono le risorse. Lo sa Ferdinando che sulle strade provinciali deve intervenire la Provincia? E perché se la prende con l’Amministrazione e con il Consiglio comunale?
La strada a scorrimento veloce non rimane chiusa perché i Comuni di Sant’Angelo e Piraino litigano con la Provincia (Ferdinando converrà che se quello che stiamo facendo noi in questi giorni fosse stato fatto dai predecessori oggi sarebbe stato tutto più facile), ma perché oltre a liberare la sede stradale dai materiali che l’hanno invasa, bisogna metterla in sicurezza, togliendo il pericolo di caduta massi, frane e smottamenti, che in ogni momento possono staccarsi e investire chi vi transita. Tutto questo ha un costo di centinaia di migliaia di euro. Pensa che le strade rimangono chiuse per inerzia delle Amministrazioni, senza rendersi conto che i comuni non hanno una somma così ingente da mettere a disposizione? Crede che non ci siamo mossi nei confronti della Provincia, del Genio civile, della Protezione civile e della Regione, aspettando che qualcuno ce lo suggerisse? Ha idea di quello che succede altrove? Lo sa che ci sono strade statali chiuse da oltre un mese? Sa che quest’anno c’è stato un inverno eccezionale e che nella nostra provincia non cadeva una tale quantità di pioggia (fonte Anas) da oltre 200 anni? Quali sarebbero le decisioni serie che potevamo prendere e non abbiamo preso? Noi siamo aperti al confronto e accettiamo i suggerimenti. Li aspettiamo!
Pensa che siamo estranei ai “problemi reali” e ci occupiamo di quelli virtuali?
Le prevaricazioni degli interessi di parte o di bottega certamente non possono essere attribuiti a me, né all’Amministrazione, salvo che  non abbia elementi che provino il contrario. In questo caso hai il dovere morale di fare nomi e cognomi. Invece di fare illazioni dica chi non guarda agli interessi del paese.
Io ho ricevuto un mandato legato ad un programma, che dovrò realizzare in 5 anni. La richiesta di andare a casa, invece di sparare nel mucchio, prima di tutto dovrebbe rivolgerla a chi ha tradito il voto popolare ed oggi, piuttosto che contribuire alla realizzazione degli impegni assunti con il corpo elettorale quando sottoscrisse insieme a me il documento programmatico, in Consiglio non concorre a realizzare le medesime cose per le quali chiese il voto (l’ultimo esempio è l’individuazione della zona industriale, espressamente scritta nel programma e non votata in Consiglio).
La verità è che siamo in un momento delicato. Il processo di cambiamento iniziato nel 2006 con la mia elezione sta dando troppo fastidio, perché sono stati lesi interessi diversi e c’è in corso il tentativo di bloccare a tutti i costi il completamento. Io sono fiducioso perché, com’è successo di recente, il tentativo di dare la spallata non riuscirà, perché le persone serie esistono e sanno resistere agli attacchi e alle pressioni provenienti da diverse parti. La gente – forse tu non ancora – ormai sta acquisendo piena consapevolezza che il cambiamento è una realtà e non dovrà fermarsi prima di raggiungere la meta. I cittadini continuano a chiedermi di andare avanti fino in fondo. 
Io, che non mi considero “politicante”, posso rassicurare i cittadini che non ho “dimenticato che la politica è servizio alla collettività…”. Sto lavorando e lavorerò spendendo fino all’ultimo per cambiare, una volta per sempre, il nostro amato paese.
Certo, vent’anni di ritardi e di malgoverno un segno lo hanno lasciato e la situazione non si riporta alla normalità in un giorno, né in un anno, ma ci vorrà tempo e interventi graduali.
Ferdinando può stare tranquillo, Sant’Angelo con noi NON MORIRA’, MA –  anche se ad alcuni questo non fa piacere –  CAMBIERA’ DEFINITIVAMENTE VOLTO.

Sant’Angelo, 23 febbraio 2009

                                                                                                         

 
 

Basilio Caruso

 

L’inverno di quest’anno passerà alla storia come uno dei più pesanti dell’ultimo cinquantennio e sta causando gravi danni nelle campagne e nel centro urbano soprattutto alla viabilità, con conseguente disagio ai cittadini santangiolesi. Da oltre due mesi la scorrimento veloce è ufficialmente chiusa per frane e caduta massi. La circonvallazione, in prossimità del torrente “Gabella”, si è avvallata, inoltre, continuano a cadere massi sulla carreggiata, pertanto è stata chiusa con un’altra ordinanza del sindaco.
La strada di collegamento Pozzo Danile–Ponte Santa anch’essa è avvallata in prossimità della proprietà Fogliano dove già, a suo tempo, si era verificato uno smottamento.
La scorrimento veloce, in contrada S. Maria del Lume (Comune di Piraino) è ostruita da una grossa frana ed è stata chiusa con ordinanza del sindaco di Piraino Giancarlo Campisi. Le strade provinciali sono oggetto di frane e smottamenti vari che obbligano i cantonieri a turni estenuanti.
I Comuni di S.Angelo di Brolo e di Piraino litigano con la Provincia Regionale di Messina sulla paternità delle strade, nel frattempo le strade rimangono chiuse e i cittadini pagano il conto dell’incapacità amministrativa di tutti gli Enti, Provincia compresa. 
Di fronte a queste situazioni l’Amministrazione Comunale di S. Angelo di Brolo non è capace di prendere decisioni serie e si limita a chiudere strade; per contro l’opposizione  litiga  in consiglio comunale su quisquiglie regolamentari (tempo a disposizione dei consiglieri per parlare) e, quando delibera, visto che ha la maggioranza, delibera  storni di fondi per cose futili.
Tutto ciò dimostra la totale incapacità da parte dell’Amministrazione di governare questo paese e la totale incapacità dell’opposizione di fare opposizione. Francamente, con tutto il rispetto dell’istituzione, i consigli comunali di quest’ultima legislatura possono essere paragonati ai film di Ridolini. VERGOGNA!!!!!!!
In un momento così critico per la cittadinanza, sarebbe opportuno unirsi per risolvere i problemi reali che, guarda caso, sono i problemi di tutti e non solo di una parte politica.
Questi atteggiamenti dell’Amministrazione Comunale e di tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, denotano poco amore per il paese, poca sensibilità per i problemi reali della gente ma, soprattutto, una prevaricazione degli interessi personali e di bottega nei confronti degli interessi della collettività.
Questi politicanti hanno dimenticato che la politica è servizio alla collettività, cosa che  hanno anche giurato prima dell’insediamento e non gliene importa proprio niente se  mentre loro litigano, il paese purtroppo muore.
Signor sindaco e signori consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, abbiate il buon senso di andarvene tutti a casa e lasciate che le sorti del  nostro paese rimangano nelle mani di un commissario Regionale per almeno dieci anni. Solo così, forse, può arrivare nella nostra comunità quella ventata di ossigeno che dia a noi giovani, la speranza di rimanere in questi luoghi che amiamo profondamente.

Ferdinando Taviano

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[La riproduzione di questo articolo è consentita al patto di citarne la fonte.]

Scritta in - Politica - da Redazione  il 24/02/2009 alle ore 21.41.46 ed è stata letta 286 volte. ..

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