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Oggetto: Centro d’accoglienza extra-comunitari. Interrogazione. Il sottoscritto Gioacchino Ricciardi, nella qualità di capogruppo Consiliare, Premesso che - nella serata di ieri, intorno alle ore 22,00, una maxi-rissa è scoppiata all’interno del centro d’accoglienza per cittadini extracomunitari di via Pantano Alto; - tanti cittadini delle abitazioni adiacenti, tra cui molti bambini, richiamati da urla, forti rumori, dall’arrivo di auto delle forze dell’ordine e di ambulanze, hanno potuto e dovuto assistere a scene che sembravano tratte da un film di guerriglia urbana: gente che si rincorreva, uomini armati di bastoni e sedie, donne e bambini che scappavano urlando, grida dei poliziotti e dei carabinieri presenti etc.; - tale situazione si è protratta per circa mezzora, anche se la tensione è rimasta alta sino all’alba per il continuo arrivo di auto della polizia, di qualche mezzo di soccorso e di altre persone di cui si sconosce il ruolo; Considerato che - questa mattina, da notizie ufficiose, sembra che le forze dell’ordine abbiano proceduto a diversi arresti e che alcuni cittadini extracomunitari siano rimasti feriti negli scontri; - appare inaccettabile che i cittadini di alcune zone del paese siano costretti ad assistere a tali inqualificabili spettacoli e che il diritto alla quiete pubblica non sia riservato solo ad alcuni. In conseguenza di quanto premesso e considerato si interroga la S.S. per conoscere: 1) quale iniziative intende adottare per garantire i sacrosanti diritti (sicurezza e quiete pubblica) dei cittadini santangiolesi; 2) se intende procedere legalmente contro chi sta giornalmente calpestando i citati diritti; 3) se è Sua intenzione, essendo certamente il più informato, riferire al Consiglio Comunale su quanto accaduto; 4) se è ancora convinto che un centro d’accoglienza per rifugiati politici sia un’occasione di sviluppo per il paese.
Capogruppo lista “Amare S.Angelo” Gioacchino Ricciardi
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Risposta a interrogazione del 17/10/2008, prot. n. 10660. Centro di accoglienza cittadini stranieri. Con riferimento all’interrogazione di cui all’oggetto, preliminarmente La invito a non attribuire al sottoscritto affermazioni improprie. Infatti, non ho mai detto che “il centro d’accoglienza per rifugiati politici sia un’occasione di sviluppo per il paese”. Come a Sua conoscenza, mi sono attivato tempestivamente, appena avuta la notizia, riferendo con puntualità alla S.S. e agli altri Capigruppo, tutte le informazioni in mio possesso. Rispetto alla decisione assunta in altre sedi (Ministero dell’Interno), ho solo detto che un processo già in corso, che non era possibile arrestare, andava gestito per trarre il più possibile dei vantaggi. E, fino ad oggi, è ciò che è avvenuto. Basta guardare a quanta gente ci lavora (era un obbligo per il soggetto gestore utilizzare personale del luogo, o sono stato io a pretendere, alla presenza del Prefetto, che i lavoratori fossero santangiolesi?) e agli acquisti che vengono fatti a Sant’Angelo (schede telefoniche, pane, acqua, frutta e verdura, sigarette, etc.). Questa mattina ho scritto al Prefetto e al Questore, rappresentando loro il disagio che sta subendo la nostra Comunità, invitandoli ad incrementare l’organico delle forze dell’ordine e ad accelerare il perfezionamento delle pratiche di asilo, affinché la permanenza nel Centro si riduca al minimo indispensabile. Circa la domanda se intendo procedere legalmente contro chi sta calpestando i nostri diritti, se Lei ha elementi puntuali per individuare le responsabilità, non esiterò un istante per agire anche legalmente. Salvo che non si riferisca al Presidente del Consiglio dei Ministri che ha emanato l’Ordinanza, o al Ministero dell’Interno. Com’è a Lei noto, perché l’avevo invitaTa insieme agli altri Capigruppo a partecipare all’incontro, avantieri sono stato a Palermo, per chiedere all’Assessore alla Sanità di prevedere l’istituzione di un punto sanitario all’interno di quella struttura. L’Assessore mi ha rassicurato che prenderà in seria considerazione l’idea di utilizzare quell’edificio per creare un presidio di lungodegenza o di riabilitazione. Rispetto alla intenzione di riferire al Consiglio comunale, come ben sa, ho dimostrato sempre il massimo rispetto per gli organi istituzionali e non mi sono mai sottratto al confronto. Se il Presidente riterrà opportuno convocarlo, non avrò motivo per non fornire tutte le informazioni di cui dispongo, anche se già rese pubbliche in tutte le sedi. Cordiali saluti. Basilio Caruso
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