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Caso Orlandina Basket
Commenti e messaggi in attesa del verdetto del Coni: Le opinioni di un giornalista sportiva, di Sindoni e dell'emittente televisiva locale.

L'Avv. Walter Mangano, noto giornalista sportivo, ci ha inviato una dura riflessione sulla vicenda FIP/Orlandina Basket pubblicata in versione integrale anche sull'ultimo numero di un periodico locale. Sulla vicenda è intervenuto ieri sul forum dell'Orlandina Basket il Presidente Sindoni, mentre un servizio di Antenna del Mediterraneo denuncia manovre in corso.

Da Walter Mangano:

            

Enzo Sindoni sul Forum 

 

"La vicenda sportivo-giudiziaria dell’Orlandina basket che in questi giorni sta calamitando l’attenzione anche della grande stampa fa tornare alla mente l’epopea italica degli anni ’80 quando, sotto l’egida dell’accoppiata Andreotti-Craxi, si fece credere al mondo intero che il Belpaese, a dispetto della galoppante inflazione, fosse la quinta potenza mondiale, davanti alla Francia e ad un’incollatura dalla Gran Bretagna. Tutti sapete come andò a finire: i conti erano truccati.
Più modestamente l’Orlandina, fiore all’occhiello degli sportivi nebroidei ed orgoglio della stirpe paladina, per il 4° anno consecutivo ai nastri di partenza della massima serie di pallacanestro, e partecipante all’Euro Cup, benché espressione di una cittadina di 13 mila abitanti e di un bacino che non supera le 60 mila unità, ha fatto credere a tutta Europa che la sua governance non aveva pari: il genio creativo del suo presidente che è anche sindaco di Capo d’Orlando, bastava per compensare le ridotte finanze.
Se con un budget di 1.200.000,00 euro riesci a stare davanti a squadre che spendono quattro volte tanto significa semplicemente che sei più bravo. Sennonchè si scopre questa estate che il vertice societario biancazzurro è aduso giocare con i numeri, per dirla con un eufemismo fare “finanza creativa”, tanto che il suo presidente Enzo Sindoni, che – giova ricordare ancora – è anche il sindaco di Capo d’Orlando, sembra somigliare tanto al “furbetto del quartierino”.
Gli ultimi eventi sono cannonate a palle incatenate: sabato 20 settembre il consiglio F.I.P. caccia dalla serie A l’Orlandina (assieme a Napoli) perché ha allegato alla sua iscrizione certificazioni non veritiere. Insorge il sodalizio biancazzurro gridando al complotto giudaico-massonico, e così impugna la deliberazione del consiglio federale che lo retrocedeva in C2 innanzi alla Camera di arbitrato del Coni. Si chiede giustizia perché l’impugnato provvedimento sarebbe inficiato da numerosi vizi procedurali che lo renderebbero radicalmente nullo. Sarà.
Intanto la F.I.P. per la riunione dello scorso venerdì 26 settembre davanti al Collegio arbitrale cala l’asso dimostrando documentalmente che l’Orlandina è da 8 anni – avete capito bene: 8 anni! – che bara perché all’Enpals e all’Agenzia delle Entrate non risultano i pagamenti allegati all’iscrizione. Quanto basta per far titolare al più prestigioso quotidiano sportivo italiano, la Gazzetta dello Sport, nell’edizione di sabato 27: “Orlandina fuori dalla A, ecco le prove. L’esclusione è ormai certa”. (…)
Roba da far tremare le vene dei polsi. Leggiamo i passi salienti del servizio: “Già sabato 20 settembre la Com.Tec. relazionò in Consiglio che l’Enpals aveva risposto che << non risultano effettuati i versamenti relativi al periodo ottobre 2001 - maggio 2007 e da dicembre 2007 a maggio 2008 (i contributi relativi al periodo ottobre 2001-settembre 2006 sono oggetto di riscossione esattoriale)>>. Questo significa – soggiungono i due giornalisti della rosea - che dovevano essere iscritti a bilancio (e non c’erano) ma soprattutto andavano verificati i documenti. E allora l’Enpals ha fatto un’ulteriore verifica presso l’Agenzia delle Entrate e la sua società di riscossione, la Sogei. (...)“. Delle due l’una: o la Gazzetta dello Sport ha preso un incredibile abbaglio ed in questo caso la società deve tutelarsi e tutelare la città di Capo d’Orlando agendo immediatamente a livello giudiziario per i danni incalcolabili causati dalla diffusione di (infondate) notitiae criminis, ovvero, se la rappresentata situazione corrisponde al vero, cessare immediatamente la disinformazione e chiedere da subito scusa a tutte quelle società che in questi anni hanno pagato con la retrocessione la loro correttezza contabile a fronte del deprecabile doping amministrativo attuato dalle “teste d’uovo” di via Alfano.
Non bisogna essere giuristi per capire poi che l’indagine della Com.Tec. non si esaurirà sul versante sportivo ma avrà clamorosi e drammatici sviluppi a livello penale con l’incombente rischio anche del fallimento della società.
In questo momento la perdita della serie A è l’ultimo dei problemi: il lutto si elabora. Piuttosto serve salvare la dignità di una popolazione che è stata tradita dai dirigenti della società sportiva che hanno diffuso un’immagine sbagliata di Capo d’Orlando. Che è composta nella quasi totalità da persone perbene abituate nella vita professionale e nello sport a scalare le vette sempre nel rispetto dei canoni della lealtà e della probità. Il gioco delle tre carte non è di questa comunità. Chi ha sbagliato si metta da parte: oblio e rossore per farsi dimenticare."
                                             

Walter Mangano

 

"È sabato, il giorno nel quale si attende la partita. Oggi che l'attesa è meno bella ma ancor più intensa, mi è venuta voglia di scrivere ai miei amici/colleghi tifosi. Non è un comunicato stampa, è una lettera a cuore aperto e quindi rivolta solo a chi, come me, ha l'Orlandina nel cuore.
Aggrappati con un'unghia ad un granello di povere attaccato ad un vetro in posizione verticale. Credo sia questa l'immagine che molti abbiano di noi tifosi dell'Orlandina. Non è così: nonostante veleno e fango che piovono da lontano ma anche da vicino... Siamo stati esclusi per la mancata iscrizione in bilancio (non il mancato pagamento che nessuno ci contesta) di una somma richiesta dall'Enpals che noi riteniamo non dovuta. Non c'è nessun'altra ragione. Ripeto: non c'è nessun'altra ragione. Su questa, nella forma e soprattutto nella sostanza, abbiamo presentato ricorso alla Camera di Conciliazione del Coni, e ne attendiamo la decisione. Con serenità ed ottimismo: serenità che scaturisce dalla consapevolezza di avere fatto tutto quanto poteva esser fatto, ed ottimismo conseguente alla fondatezza delle nostre ragioni.
Il resto non c'entra, ma non ho voglia di replicare né alle confuse considerazione del presidente di Lega Corrado, il cui comportamento in Consiglio federale lo rende mio nemico, né a chi parla, anzi straparla, di atti o dichiarazioni false. Saranno le Procure a valutare: quella federale e quella della Repubblica, alla quale mi sono rivolto per tutelare nelle sedi dovute, non su giornali e forum, l'Orlandina e il sottoscritto. E per adesso, ma solo per adesso, non voglio neanche chiedere conto del diverso trattamento riservato ai cinque i club di serie A con debiti scaduti verso l'erario. Ma non facciamo confusione, non diamo alibi, non perdiamo l'orizzonte: siamo stati esclusi dalla serie A soltanto per la mancata iscrizione in bilancio di una somma che riteniamo di non dovere pagare.

P.S.: Quanti sanno che il bilancio dell'Orlandina non è ancora chiuso, e che quell'importo potrebbe essere invece stato iscritto?"

Enzo Sindoni







 


Rinvii farsa

di Antonio Puglisi per il TG di Antenna del Mediterraneo
Edizione del 04/10/2008


"Una farsa che rasenta la vergogna, non si tratta più di un procedimento sportivo nei confronti dell’Orlandina Basket ma di una manovra di palazzo, di continui e ingiustificati attacchi tendenti a screditare l’immagine di una società.
Attacchi espressi in varie forme e con la complicità di testate giornalistiche amiche e anonimi che continuano ad inoltrare notizie false con l’unico intento di creare confusione e far passare il tempo.
Di mezzo anche uno psicolabile che continua a inoltrare mail al CONI, alla FIP e alle testate giornalistiche nazionali, compresa la nostra, con l’esclusivo intento di colpire una singola persona e ottenere il classico quarto d’ora di notorietà.
La tempistica dei rinvii, di pubblicazioni successivamente dimostrate false, di dichiarazioni che hanno ormai raggiunto l’assurdo, lasciano intendere che l’obiettivo rimane quello di sfiancare giocatori e staff tecnico come già successo a Napoli per poi decidere a “bocce ferme”.
Per quale ragione la sentenza della Camera di Conciliazione continua ad essere rinviata non è dato saperlo.
Nessun commento, nessuna giustificazione, nessuna sentenza, tutto tace, ma perché?
Bisognerebbe chiederlo a chi con sospetto tempismo ha pubblicato il giorno stesso della prima udienza venerdì ventisei settembre, la notizia bomba sulla scoperta da parte della FIP di modelli F24 presentati dall’Orlandina a prova dell’avvenuto versamento dei contributi i cui numeri e importi non corrispondevano
.
La stessa FIP che si è opposta all’acquisizione, da parte della Camera di Conciliazione, della documentazione presentata lo scorso uno ottobre dall’Orlandina Basket che dimostrava tutto il contrario.
Non riuscendo nell’intento, arriva immediatamente con lo stesso sospetto tempismo, sempre dalla FIP ovvero dalla Procura Federale, la convocazione di presidente e società per il prossimo otto ottobre per presunta frode sportiva.
Ma questo è un capitolo a parte e nonostante il tentativo di mischiare le carte è bene che sia chiaro il concetto che questa ultima convocazione, nulla ha che vedere con la sentenza dell’arbitrato del CONI.
Nell’eventualità che la frode sportiva contestata dovesse essere comprovata dalla Procura Federale, la sanzione applicabile può essere una inibizione per il presidente e soltanto nel caso questa irregolarità arrechi nocumento all’immagine del movimento cestistico nazionale può essere applicata la radiazione.
Ma qui chi sta creando un danno smisurato all’immagine del Basket nazionale sono proprio coloro che gestiscono il movimento, spaventati adesso di aver commesso un madornale errore dal quale hanno via via preso le distanze con stucchevoli dietrofront di tanti, senza adesso sapere come risolvere la questione.
Solo questa può essere la motivazione dei continui rinvii, a pensar male si fa peccato ma spesso si ci azzecca."

Antonio Puglisi

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Scritta in - Sport - da Redazione  il 05/10/2008 alle ore 20.46.30 ed è stata letta 889 volte. ..

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