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Circenses (panem, no!)
Molti cittadini sono sul lastrico e un onorevole del PD pensa bene che il problema più importante è assicurarsi che l'Orlandina Basket possa ancora correre sui parquet della serie A.
Devono essere seriamente in difficoltà gli amici del Piddì se pensano che un interessamento per i dolori dei sportivi possa cambiare la percezione vicina allo zero di cui il Partito Inesistente soffre per un parto quantomeno frettoloso e per un'infanzia duramente bastonata dalle ultime elezioni. Ora, infatti, l'ultima mirabolante trovata è quella di gridare allo scandalo e di invocare addirittura un intervento intrusivo da parte del governatore Raffaele Lombardo e dell'Assessorato Regionale allo Sport perché questi ultimi vadano a far valere le ragioni della Sicilianità-in-Serie-A, anzi a tutelare "il futuro di questa realtà siciliana" presso le sedi competenti (in tribunale? alla Camera di conciliazione del CONI?!... Vi immaginate la scena?). Mentre l'ARS deve confrontarsi con tutta una serie di grattacapi da capogiro, a partire dai tagli alla sanità fino alle beghe scatenate dai troppi, reiterati esempi di clientelismo familistico, l'onorevole Giuseppe Picciolo irrompe con una grana che colpisce sì un insieme di tifosi accumunati da una legittima preoccupazione nei confronti della propria squadra del cuore, ma che non può diventare un argomento da discussione parlamentare invocando addirittura l'uso di grimaldelli quali lo scavalco istituzionale. Certo, Picciolo pensa di toccare le corde giuste parlando del "ritorno d'immagine" garantito (sulla carta) da una squadra siciliana in serie A ... Ah, ecco, la solita frase d'effetto. Al punto che i numeri degli arrivi e delle presenze 2008 nella città paladina sembrerebbero crollati anziché schizzati in alto. Pensate se da noi, in Sicilia cioè, muore d'incanto il fenomeno mafioso: che succede? Crolla tutto un sistema cultural-spettacolistico legato alle coppole ed ai maranzani? Che peccato, bisognerebbe risuscitarlo subito con tanto di effetti speciali, per far accorrere il popolo bue ancora commosso e spezzato dalle lacrime per la fine di una notorietà assicurata da litri di sangue e acido muriatico. Per finire. E' evidente che l'onorevole Picciolo avrebbe più informazioni di tutti i giornali messi insieme e ne siamo lieti (per i tifosi, è chiaro). Perché, così afferma in una nota, "la società orlandina ha chiarito la propria posizione, fornendo anche la relativa documentazione esplicativa". Non pago, l'onorevole aggiunge che "la Fip ha revocato la precedente delibera che aveva inserito la squadra tra quelle di serie A e la Camera di conciliazione del Coni ha fissato l’udienza per la revisione del provvedimento d’esclusione ad ottobre, troppo tardi, quindi per partecipare al campionato". Quindi, Picciolo era presente alla consegna dei documenti e questo gli dà l'autorizzazione per affermare conseguentemente che la Fip avrebbe assunto un comportamento scorretto e il Coni addirittura avrebbe stabilito una tempistica per le udienze tale da escludere de facto l'Orlandina dal campionato. Ah, che malizioso: forse la Federazione è in mano a qualche leghista che non ha ancora capito che Lombardo e Calderoli vanno d'amore e d'accordo. A cosa mira tutto questo interessarsi lo sa solo l'onorevole (avrà già comprato l'abbonamento vip e temerà di perdere l'investimento?)... Forse tenta una timida dialettica bipartisan basata sullo scardinamento del diritto, o al massimo vorrà dire "eppur esisto". Chi lo sa. Abbia pazienza ed aspetti come, tanti altri, la decisione della Camera di conciliazione. Anzi, si occupi dei veri problemi della Regione. .
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